Bibbia

che cos'è?

Mario Cimosa-DPG pp 93-94

 

            Si potrebbe forse dire che

 

La Bibbia è la biografia di Dio.

 

            E' un racconto della "vita" di Dio: Egli entra nel mondo attraverso la creazione delle cose e degli uomini, sceglie un popolo, vive con lui per condurlo alla Terra Promessa e per donargli in Cristo la salvezza. Un racconto che si articola

            in 73 libri, 46 dell'Antico Testamento e 27 del Nuovo,

            lungo un arco di tempo di tredici-quattordici secoli, da Mosè (13 sec. a.C.) a Giovanni (fine del I secolo dopo Cristo).

 

La Bibbia è "l'auobiografia" di Dio.

 

            Essendo Dio stesso l'autore di questa "storia" in cui Egli ispirando gli autori sacri ci descrive i suoi interventi di amore potremmo chiamarla anche l'"autobiografia" di Dio.

 

La Bibbia è un "rotolo".

 

            - Nel senso tecnico della parola, perché i libri sacri erano scritti in rotoli (in latino "volumen") e quindi per leggerli occorreva scioglierli;

            - e in senso contenutistico perché nella Bibbia "si svolgono" gli interventi di questa "soria d'amore" di cui tutti gli uomini sono non solo spettatori ma protagonisti.

 

La Bibbia è un "seme".

 

            Deve cadere su un terreno adatto per germogliare. E' tutto il tema della "Parola di Dio" ad indicarlo. E' un messaggio di vita che fa germogliare la vita in chi la legge con fede.

 

La Bibbia è "cibo".

 

            Ez 3,1-3.

            La DV ricorda che la "Parola di Dio" come il "Corpo di Cristo" sono il cibo integrale di cui i figli della Chiesa devono nutrirsi.

 

La Bibbia ci presenta il messaggio di salvezza incarnata in una storia umana.

          Questa manifestazione di Dio che vuol salvare l'uomo ha diverse tappe, la successiva sempre superiore alla precedente, e tutte orientate verso la rivelazione di Cristo, centro della storia della salvezza.